Un tour di nove giorni all’insegna del “faccio quello di cui ho voglia” e alla scoperta di luoghi affascinanti per storia, leggende e persone che hanno scelto un modo di vivere lontano dal banale. Un’esperienza ricca e diversa dal solito, dove si può esprimere liberamente i propri desideri a qualcuno che farà di tutto per realizzarli. Ogni giorno, senza allontanarsi troppo, si conosceranno i diversi aspetti di questa terra magica: chiesette poetiche, il ruolo cruciale che la ha giocato l'arrivo della ferrovia nella trasformazione del modo di vivere di queste popolazioni, la vita nei bellissimi villaggi Pueblo e le molte forti personalità femminili, ammaliate dalla luce e dalla poesia del New Mexico al punto da farne la propria casa.
PROGRAMMA SUGGERITO (ma modificabile in ogni sua parte)
1° giorno. Albuquerque - Santa Fe - 102 km
Sbarcate ad Albuquerque, prendete l’auto prenotata per voi e dirigetevi a nord. Santa Fe vi attende, a solo un’ora di viaggio. Sistemazione nel delizioso albergo che riflette appieno lo stile della città. Tutte le mattine vi aspetta un’ottima colazione e tutti i pomeriggi, dalle 4 alle 5, sempre che vi troviate da quelle parti, qualche snack, formaggi e frutta, conditi da un buon vino. Trovandosi vicino al centro storico, è facile raggiungere a piedi qualche buon ristorante nelle vicinanze.
2° giorno. Santa Fe.
A colazione, incontro in albergo con una persona italiana che conosce bene i segreti della città per andare in giro a fare quattro passi e adattarsi lentamente ai 2000 metri e all’aria fina. Un primo sguardo alla storia complessa, ricca e affascinante del New Mexico andando al Museo della Storia e al Palazzo dei Governatori, il più antico edificio amministrativo d’America. Nelle vicinanze, sotto un bel portico, una sosta nel giardino di un’antica casa del ‘700, Casa Sena, per un pranzo sotto le fresche frasche. Un occhio alle boutique vicine e ai negozietti curiosi per poi passeggiare su Canyon Road, per un primo colpo d’occhio, con divertenti via vai nelle gallerie.
Qui, senza più la vostra guida, una margarita al bar storico di Santa Fe, una cenetta leggera e rientro in albergo. Su Canyon Road ci sono tanti ristoranti eleganti e buonissimi ma, se non avete tanta voglia di cercare, infilatevi nel ristorante più vecchio della città, ricoperto di affreschi messicaneggianti, El Farol. Il primo giorno è sempre faticoso.
3° giorno. Santa Fe. Escursione a Lamy – Galisteo – Màdrid - Cerrillos - 113 km
Dopo la colazione, una mattinata all’insegna del relax. A 15 minuti dalla città ci si trova in una piccola oasi di pace, una spa in stile giapponese dove si dimentica il mondo esterno. Prima un po’ di distensione nella casetta adibita al silenzio, poi uno, o anche due trattamenti, e per finire un idromassaggio in un tub privato, chiuso ai lati ma con vista sul cielo meraviglioso del New Mexico. Magari lo spuntino si fa alla spa con deliziosi panini o sushi. Quindi si parte, con la vostra amica italiana, per una stupenda zona, a sud della città, con immensi panorami costellati da mesa, le tipiche colline mozzate del Sudovest. Un salto alla vecchia stazioncina di Lamy, in puro stile Harvey (l’uomo che inventò il servizio turistico all’inizio del ‘900) e poi a Galisteo, un piccolissimo villaggio con vecchie case, ranch nascosti, tra cui quello di Tom Ford, angoli romantici e cavalli qua e là. Lungo una strada sterrata si arriva all’Alan Houser Compound. Qui passeggiando tra sculture favolose si scopre la storia e l’arte di questo artista Apache Chiricahua che ha trasformato l’arte nativa contemporanea. Poco dopo si raggiunge una strada comoda che porta a Cerrillos e Màdrid. La prima è una vecchia cittadina che fiorì all’epoca delle miniere e che tuttora conserva lo spirito di frontiera, per quello che ancora rimane: vestigia dei vari saloon che attiravano gli oltre 3000 minatori e avventurieri di ogni risma e persino una Opera House dove si esibì Sarah Bernard! Ma il posto era già popolare ai tempi delle antiche civiltà native per le sue importanti miniere di turchese. La seconda era una cittadina mineraria nota soprattutto per il suo ottimo carbone e un po’ di oro e argento. Qui restano alcune casette di minatori e un folcloristico museo con memorabilia ferroviarie; nella Mine Shaft Tavern poi si entra in un mondo diverso, non certo raffinato ma pieno di atmosfera e tipi curiosi. Màdrid (si pronuncia con l’accento sulla a!) è oggi il cuore del vivere hippy, dei diversi, di molti artisti e, chissà perché, dei motociclisti. Il divertente film con John Travolta, Wild Hogs (Centauri da strapazzo), e’ stato girato qui. Nella galleria video trovate il trailer del film.
4° giorno. Santa Fe. Escursione a tre pueblo ed a Chimayò - 256 km
Dopo colazione, oggi si va fuori città in posti bellissimi e non lontani. Varie tappe: il piccolo museo Poeh, nel nuovo centro moderno del pueblo di Pojaque, dove una famosa artista ha creato scene del vivere nativo. La sua galleria è lì vicino, in una torre. Quindi El Santuario de Chimayò, una chiesa dei primi dell’800, deliziosa e miracolosa. All’interno si trovano stupendi dipinti e bultos, le statue di santi in legno, alcune portate dai primi spagnoli, i cui discendenti abitano ancora in questa valle. In una stanzetta a fianco dell’altare si trovano cimeli dei miracolati dalla terra che si può raccogliere e portarsi via per protezione. La tradizione della terra miracolosa appartiene sia ai nativi di molti anni fa che agli ispanici; questi, ancora oggi, il venerdì santo percorrono a piedi molti chilometri, talvolta con grandi croci sulle spalle, in un pellegrinaggio storico alla cappella di Chimayó. Qui si può fare un delizioso spuntino in un posticino curioso che serve succulenti piatti locali. Poi via verso il prossimo posto: al pueblo di San Ildefonso e al sito archeologico di Puye, nella riserva del pueblo di Santa Clara. Le terre che circondano i pueblo sono meravigliose ed arrivano fino a Los Alamos, il luogo segreto dove fu concepita la bomba atomica. Spicca Black Mesa con la sua imponente presenza. A San Ildefonso, con un po’ di preavviso, potrete mettere le mani sull’argilla e scoprire le antiche arti vasarie per cui il pueblo è famoso. Maria Martinez, mancata una ventina di anni fa, è di questo villaggio ed è oggi acclamata artista in tutto il mondo che conosce l’arte nativa. Il tutto sempre in compagnia della vostra amica o con più di una! Al rientro a Santa Fe una bella cena (compresa) in un locale tradizionale, Gabriel’s, con prelibatezze varie ed il miglior guacamole al mondo preparato al vostro tavolo.
5° giorno. Santa Fe. Un po’ in giro per 45 km
Inizia lo shopping (o continua)! Santa Fe è una continua scoperta, tra boutiques curiose, sarte innovative con atelier particolari, gioielli a gogò, fantastici oggetti nativi, negozi di vitamine, sorta di suk con cose tribali da tutto il mondo, stivali da capogiro. Tutto fuori dall’ordinario, poco di tradizionale, soprattutto se si gira con chi sa! Una sosta a mezzogiorno ci vuole: ottimo un posticino francese, famoso per le sue creative insalate. Una visita seria a Canyon Road, la Wall Street dell’arte, con un gran via vai nelle gallerie collocate in tutte le case storiche in adobe (paglia e fango); poi un salto alla casa-studio di una famosa e visionaria artista e gioielliera, dove sarà presente anche una ”artista della seta” con scialli e sciarpe romantici. La cena (compresa) sarà fuori città, in casa di una chef Kiowa, famosa anche come fotografa e storica della cucina del Sudovest. Parteciperete alla preparazione dei piatti che poi degusterete, innaffiati da buon vino locale.
6° giorno. Santa Fe. Escursione a Taos - 227 km
Giornata nella piccola romantica città di Taos. Qui si respira ancora l’atmosfera di un passato dove ai nativi sono succeduti Mountain Men, trafficanti, bianchi di ogni specie e indiani Comanche, Navajo, Apache e chissà quanti altri ancora, tutti attirati da ricchissimi mercati. Poi all’inizio degli Anni Venti sono arrivati intellettuali di tutto il mondo, chiamati da un’eccentrica dama newyorkese passata dagli agi della sua vita miliardaria al matrimonio con un indiano del pueblo di Taos. La sua casa, oggi una deliziosa B&B, è diventata il centro di incontro di personalità come D.H.Lawrence, sepolto non lontano, Ansel Adams, Carl Jung, Martha Graham, Georgia O’Keeffe e molti altri. Tutti incantati dal fascino del nord del New Mexico. Qui visse anche, tra una missione e l’altra, il mitico Kit Carson la cui vita è il simbolo della conquista del West. La sua casa si può visitare. Qui si stabilirono molti altri artisti di cui si trovano le opere in vari musei situati in bellissimi edifici storici. Qui visse anche un’altra miliardaria, diva del mondo della moda, che si trasformò man mano che crebbe il suo amore per Taos. La sua casa è ora un museo ricco di gioielli e oggetti meravigliosi degli indiani di queste terre. Un ruolo importante ce l’ha il Rio Grande: scende dal Colorado creando un canyon meraviglioso che si può godere dall’alto di un ponte che lo oltrepassa. Oltre il ponte si trova un curiosissimo conglomerato di case costruite completamente con materiali di riciclo. Lì attorno accampamenti di hippy, religiosi di ogni tipo, baracche e curiosità. Ovviamente a Taos il punto forte è il millenario Pueblo, tra i più belli e meglio conservati, dove ancora oggi vivono i suoi abitanti. Se abbiamo fortuna potremo incontrare nel suo “pueblo-atelier” una stilista nativa che ha partecipato anche a regate di gondola a Venezia! A Taos i negozi sono divertenti, il cibo ottimo. Qui si può anche vedere una vecchia morada, sorta di chiesa dove i cattolici “integralisti”, fedeli e un po’ fanatici, si ritrovavano per pregare e flagellarsi. Al rientro a Santa Fe, verso il tramonto, è d’obbligo fermarsi a vedere una tra le più belle chiese missionarie di tutto l’Ovest: San Francis de Assís, immortalata da artisti e fotografi di tutto il mondo. Un delizioso ristorante sulle sponde del Rio Grande offre una cenetta speciale (compresa) in un ambiente bucolico e amichevole. Insomma, una bellissima giornata, lunga ma piena di chiacchiere e scoperte.
7° giorno. Santa Fe. Escursione ad Abiquiù e Ojo Caliente - 210 km
À la recherche de Georgia O’Keeffe! “When I think of death, I only regret that I will not be able to see this beautiful country anymore ...unless the Indians are right and my spirit will walk here after I am gone.” (Quando penso alla morte, mi rammarica solo il fatto di non potro’ piu’ vedere questa bella terra…a meno che gli indiani abbiano ragione e che il mio spirito camminerà qui dopo che me ne sarò andata). Nella stupenda terra attorno al villaggio di Abiquiú pieno di stravaganti formazioni rocciose di tutti i colori, ha soggiornato a lungo la pittrice che e’ stata una donna interessantissima, all’avanguardia e innovativa. Per noi donne di mondo sarà una giornata di grande ispirazione! A Ghost Ranch si può fare un tour per sapere di più dei luoghi che le hanno ispirato tanti dipinti; ad Abiquiú, su appuntamento, si può visitare la sua casa; nella deliziosa Abiquiú Inn si può pranzare; all’Echo Amphitheater si può urlare a squarciagola; in cima al Casa Blanca Canyon si può visitare una bella moschea; nel lago ci si può tuffare; al fiume Chama si può correre accanto, su strada sterrata e bellissima, fino al monastero benedettino, Christ in the Desert, di una solitudine sconfinata. Pomeriggio alle terme indiane! In un luogo isolato e bellissimo, Ojo Caliente, dove si possono anche fare delle escursioni per vedere pitture rupestri, si trovano diverse sorgenti di acque, sia tiepide che calde, con diversi tipi di minerali che possono guarire, come hanno fatto per millenni, vari malanni. Massaggio? Fanghi? Certamente relax e benessere. Per cena (libera) al Rancho de San Juan, poco lontano. Un’oasi di pace, arte e cibo 5 stelle!
8° giorno. Santa Fe. In un posto speciale a 50 km
A colazione, incontro con la vostra insegnante di yoga (potreste anche non averlo mai fatto!) che vi porterà in luoghi isolati in mezzo al deserto di montagna che circonda la città, per un’ora di yoga all’aperto. Seguite le sue istruzioni e godetevi la distensione e il paesaggio. Poi un po’ di cultura, senza bisogno di guida: per completare la conoscenza di Georgia, un salto al suo museo. L’O’Keeffe Café accanto, sotto agli ombrelloni, è ottimo. Il New Mexico Museum of Fine Arts è degno di una visita. Quindi si sale a Museum Hill, un luogo ricreato una ventina di anni fa, ai piedi delle montagne Sangre de Cristo, dove, attorno ad una stupenda piazza con tanto di labirinto che invita alla meditazione, sorgono due interessantissimi musei: quello di arte e cultura indiana e quello di arte popolare internazionale. Seguendo una visita guidata si impara più rapidamente e si apprezzano maggiormente le preziose collezioni. La vostra amica locale vi dirà l’orario dei tour guidati. Accanto altri due musei, uno di arte coloniale e l’altro di arte indiana più vicina a noi, fondato nel 1937 da Mary Cabot Wheelwright in collaborazione con Hastiin Klah, un medicine man Navajo. Si visitano velocemente e lasciano ricordi immemorabili. E per finire ci si fa belle e si va a cena (compresa) con gli amici che avete conosciuto fino ad ora e che vi hanno guidato in questa settimana di girovagare. In casa o al ristorante troverete una bella cenetta, chiacchiere, sorrisi e un richiamo sulla bocca di tutti: tornate presto!
9° giorno. Santa Fe-Albuquerque. Partenza.
Trasferimento al Sunport di Albuquerque, restituzione dell'auto ed imbarco sul volo di ritorno.
Se tra le proposte indicate non trovate quella di vostro gradimento contattateci ugualmente e costruiremo il viaggio ad hoc per voi!
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