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Alberta & British Columbia

Alberta: natura, grano e petrolio.

Alberta è una provincia ricca, dove il progresso industriale delle grandi metropoli convive con la natura e lo spirito ancora vivo dei pionieri.

Edmonton è il capoluogo della provincia e una delle risorse fondamentali è data dai 2200 pozzi petroliferi disseminati nei dintorni della città. La città è circondata da un bellissimo scenario boscoso in riva al fiume, con parchi che seguono il serpeggiare del Fiume Saskatchewan.

Alberta & British Columbia

Il sentiero della febbre dell’oro nel Klondike passava di qua e a fine luglio viene fatta una manifestazione con ricostruzioni d’epoca e Il passato minerario della provincia e le sue radici indiane possono essere riscoperte nel Museo Provinciale. A Edmonton si trova anche il planetario più grande del Canada, curiosamente accostato a un teatro IMAX. La gemma a sud del fiume è Old Strathcona, una zona residenziale di splendidi edifici antichi, intervallati da caffè, librerie e musicisti di strada. Inoltre la pianura circostante la capitale produce grandi quantità di grano. Edmonton può essere anche il punto di partenza per la vista al parco nazionale più grande del Canada il Wood Buffalo National Park, al confine tra Alberta e territori del Nord: il parco è superiore per estensione all’intera Svizzera e vi abitano in assoluta libertà migliaia di uccelli e animali.

Calgary (dal gaelico “chiara acqua corrente”)ha vissuto fasi alterne di sviluppo nell’arco del tempo, ma la spinta definitiva è stata data alla città dalle Olimpiadi del 1988 che, oltre ad averla resa celebre, hanno incoraggiato lo sviluppo di attività culturali, portato l’incremento delle infrastrutture e la crescita dell’organizzazione turistica, che è diventata molto più efficiente. Per girarla ci vuole una buona pianta, la struttura cittadina infatti non è semplicissima, ed è piacevole la passeggiata tra la 8th e la 9th Avenue, dove c’è un animato viale alberato con bei negozi, bar e varie attività commerciali. Merita una sosta il Glenbow Museum, che illustra la vita degli indiani delle pianure, e la Calgary Tower, per ammirare il panorama dall’alto dei suoi 190 metri.

Le Badlands, vasta area selvaggia e pianeggiante a sud-est di Calgary, sono un'immensa valle, caratterizzata da una vegetazione lussureggiante, in cui secoli or sono abitavano i dinosauri. Importantissima zona archeologica, il turismo che ruota intorno a questi enormi animali è un’importante risorsa.

Infatti molto interessante è il Dinosaur Trail, che si percorre parten­do da Drumheller una cittadina sorta quando tu scoperto un giacimento di carbone nelle vicinanze; ora, con il metano e il petrolio a portata di mano, la popolazione vive di agricoltura e di turismo preistorico. Qui troviamo il Tyrrell Museum of Paleontology che, a parte la bella architettura dell'edificio, vanta la grande sala dei dinosauri, dove sono riprodotti a dimensioni naturali tutti i più importan­ti tipi di dinosauri che abitavano la zona, alcuni utilizzando fossili originali. Una parte della sala riproduce inoltre l'habitat della palude che esisteva 80 milioni di anni fa.

Da Calgary andando verso i parchi nazionali delle Montagne Rocciose (Rockies Mountains), prima di raggiungere Banff, si incontra Canmore, adagiata ai piedi delle montagne. Sorta nel XIX secolo attorno a una miniera di carbone, la città si è via via attrezzata per il turismo, valorizzando le bellezze naturali, tanto da diventare il centro logistico per le olimpiadi invernali del 1988. Da Can­more partono splendidi sentieri sia per passeggiate estive sulle montagne che per scalate da rocciatori esperti. In inverno la città offre buone piste per lo sci di fondo ed eliski per esperti del fuoripista.

Il Banff National Park (6500 kmq estensione) è il primo parco nazionale creato in Canada, seguito da quelli di Jasper, Kootenay e Yoho che furono in seguito dichiarati nell'insieme Patrimonio Mondiale dall'Unesco, sia per l'interesse geologico che per l'eccezionale bellezza dei paesaggi che offrono in tutte le stagioni dell'anno. Questi parchi ospitano una fauna diversificata e interessante: da alci a vari tipi di cervi alle capre di montagna fino agli orsi grizzly. La maggior parte dei problemi fra turisti e animali è causata dal cibo. Dar da mangiare agli animali è pericoloso per l'uomo e per l'animale: le reazio­ni delle bestie sono spesso imprevedibili e possono essere pericolose; e d'altra parte l'alimentazione impropria può far ammalare gli animali. Il parco di Banff attrae più di tre milioni di turisti all'anno, d’estate come d'inverno quando le strutture sciistiche sono un richiamo per molti sportivi. La cittadina di Banff sta assumendo, anno dopo anno, un aspetto accogliente e ben organizzata.

I sentieri del Kootenay National Park offrono 100 km di suggestivi panorami. Il Marble Canyon e le 3 sorgenti d’acqua dei Paint Pots offrono scorci indimenticabili. Gli Indiani venivano a queste fonti per raccogliere l'ocra, che serviva loro per tingersi la faccia e per colorare pelli e stoffe.

Infine troviamo il selvaggio Yoyo National Park e la sezione del parco che fa parte della Provincia della British Columbia è quella che parte dal Kicking Horse Pass. Da citare le Takakkaw Falls: 360 metri di caduta, in due gradini, di una enorme quantità d'acqua offrono uno spettacolo incredibile; si possono ammirare da lontano, ci si può avvici­nare; da ovunque le si guardi le cascate sono sempre uno spettacolo impressionante. Gli Indiani le chiamarono Takakkaw, ossia un'espressio­ne di apprezzamento e sorpresa per la portata del fenomeno naturale.

Sessantacinque chilometri a nord di Banff troviamo Lake Louise con l'impressionante ghiacciaio del Mount Victoria (3550 m). La passeg­giata lungo il lago è il modo migliore per godere questa vista meravigliosa. Non si può dimenticare la visita a Lake Moraine, distante solo pochi chilometri, anche questo autentico gioiello della natura, con le acque colore di smeral­do, i ghiacciai incombenti, colori talmente intensi da non sem­brare veri.

Con una passeggiata di un'ora si può andare da Lake Moraine a Consola­tion Lake: qui si può apprezzare il contrasto fra un lago brullo di alta mon­tagna e il gioiello di armonia che è il Lake Moraine.

Il percorso che porta da Lake Louise a Jasper è la “strada dei ghiacciai” e le fermate sono tali e tante che si potrebbero benissimo impiegare tre giorni per visitarla e numerose pagine per descriverla!

Superato il Sunwapta Pass, si entra nel Jasper National Park, con la vista del Mount Athabaskca e delle vette che fanno corona al Columbia Icefield.

Le prime baracche di Jasper furono erette verso il 1860, quando i cercato­ri d'oro cominciarono a passare da questa zona, ma i primi insediamenti non assunsero l'aspetto di villaggio fino al 1907, quando fu creato il parco nazionale e arrivò la ferrovia. Ora ha raggiunto le dimensioni di cittadina turistica, punto di riferimento per chi vuole visitare le Montagne Rocciose.

Jaspèr è situata in una bella valle aperta, alla confluenza degli Athabasca e Miette Rivers, circondata da monti di 3000 m di altezza e da piccoli gra­ziosi laghetti.

Con un trenino a cremagliera si raggiunge quota 2880, nella località detta The Whistles, dove si può godere il panorama della valle e, facendo qual­che passo fuori dalla terrazza, udire i fischi (whistles appunto) delle marmotte!

British Columbia, sotto il segno della corona

Un'autentica super natura, ancora in gran parte integra, offre scenari grandiosi in un continuo alternarsi di ambienti diversi. Il clima è così mite che British Columbia viene chiamata la “California canadese”.

A parte un piccolo tratto di pianure nel suo vertice nord-orientale, il resto del territorio è montuoso: a est la catena delle Montagne Rocciose, a occidente la Catena Costiera, e, fra le due, una serie di altopiani, colline, basse montagne e valli percorse da numerosi fiumi e costellate da migliaia di laghi. Il paesaggio costiero è reso caratteristico e interessante da centinaia di stretti fiordi dalle pare­ti a picco e da isolette di ogni dimensione. Oltre il 60% del suolo è coperto da foreste di cedri rossi, pioppi, abeti Douglas e pini canadesi. L'industria del legname è, natural­mente, una delle attività più importanti della provincia, ma anche la pesca è un'attività primaria. La fauna è ricchissima e annovera tutte le specie tipiche dell'ambiente monta­no, le coste ospitano la lontra di mare, specie piuttosto rara.

I primi abitanti di queste zone furono le tribù della costa del Pacifico che vivevano di caccia e di pesca e la loro vita mutò con l'arrivo dei bianchi che incoraggiarono gli Indiani a cacciare per soddisfare la richiesta di pellicce da parte degli europei e, in cambio, diedero loro armi, alcol e tutto quanto potesse allettare quella gente semplice, rendendola schiava di abi­tudini che trasformarono, peggiorandolo, il loro sistema di vita. Il primo esploratore che risalì queste coste e lasciò una relazione fu il capitano James Cook per conto della Corona Inglese, seguito da George Vancouver che completò la mappa della regione dando così solidità al dominio britannico.

Vancouver è una delle più belle città del Canada: le colline su cui si erge insieme ai suoi numerosi ponti, offrono straordinari panorami sull'oceano, sulle baie e sulla città stessa. Un clima mite e una movimentata atmosfera di stile californiano la rendono unica ed originale. Il centro di Vancouver offre un intricato mosaico di attrazioni, dal rinomato fascino vittoriano dell'antica zona di Gastown, alle distese di smeraldo di Stanley Park che è uno dei più bei parchi cittadini del mondo. Poi ci sono le famose spiagge e le onde dove fare surf come a Wreck Beach e molti sentieri per camminare, luoghi dove praticare rafting e oasi per i picnic, tutti facilmente raggiungibili dalla città. Robson Square, spostata un paio di isolati verso sud-ovest dal lungomare, è una grande “piazza” (ma la definizione è un po' riduttiva) il complesso parte dal nuovo palazzo di giustizia, con il suo spettacolare tetto di vetro curvo fra le strade Nelson e Smithe, e continua con terrazze fiorite, fontane e giardini che scendono armonicamente con scalinate al di sotto del livello stradale fino a un ampio slargo sotto Robson Street, con caffè all'aperto, pista di pattinaggio, sala esposizioni. Da qui si possono ammirare le belle sculture in bronzo lungo la scalinata che sale verso la struttura neoclassica della Art Gallery la cui parte più interessante è la collezione di disegni e dipinti di Emily Carr, la pittrice che, insieme ai suoi colleghi del “Gruppo dei Sette”, diffuse in tutto il Canada le vedute delle coste occidentali e dei villaggi indiani.

La Gastown,(abbreviazione di Gassy Town) deve il suo nome a “Gassy” Jack Deighton, un marinaio che decise di optare per la terraferma e aprire un bar per soddisfare la sete degli addetti alla segheria che sorgeva qui e vide nascere attorno al suo locale le prime case della città, che dal suo nomignolo venne chiamata. Nel 1970 le vecchie case fatiscenti vennero restaurate e rinnovate e venne ricostruito il quartiere in stile neovittoriano, con i vecchi lampioni e le strade lastricate a mattoni. Il quartiere si trova fra le strade Cordova e Carral, con il centro in Maple Tree Square, dove una statua di “Gassy” Jack veglia benevola e sui graziosi negozi e ristoranti che animano la zona.

Lo Stanley Park, un'isola verde di 400 ettari, è popolarissimo tra gli abitanti della metropoli, che ci vanno a passeggiare, a fare jogging e lo percorrono in bicicletta durante i fine settimana. Le sue origini sono legate alla lungimiranza degli amministratori della città che, nel 1886, quando Vancouver era stata appena fondata, riuscirono a ottenere dal governo di Ottawa la proprietà di questa penisola che era originariamente zona militare; risultato ancora più apprezzabile se si pensa che, a quei tempi, la piccola città di Vancouver era già circondata da boschi.

Da non perdere è l'Aquarium, il più grande del Canada, che ospita migliaia di specie marine e le spettacolari esibizioni delle orche, enormi cetacei che giocano allegri con grazia e intelligenza assieme ai guardiani, in una piscina di 5.000.000 di litri d'acqua. In un'altra piscina si esibiscono le balene beluga e nell'interno, oltre ad uno zoo, si possono ammirare altri pesci dell'oceano, con, tra gli altri, coccodrilli e tartarughe. Infine il Museum of Anthropology, annesso all'università, è una struttura in cemento e vetrate che si integra armoniosamente con l'ambiente circostante, possiede un'esposizione di totem e di sculture dei nativi assolutamente eccezionali.

Visitare il Canada partendo da Ovest permette di avvicinarsi alle Montagne Rocciose da Vancouver con almeno due itinerari: la visita agli spettacolari canyon dei fiumi Fraser e Thompson oppure il percorso che porta al Manning Provincial Park, interessante per la fauna varia che lo popola e per la varietà di fiori e piante che vi crescono, per poi scendere nella Okanagan Valley. Entrambi sono itinerari che offrono scorci spettacolari e percorsi interessanti, dal fiume incassato fra rocce altissime, con una cor­rente proibitiva per ogni tipo di imbarcazione, ad un’area pressoché desertica fino a cittadine industriali come Kamloops, per poi attraversare le catene dei Monashees e Selkirks, arri­vare al Glacier National Park e quindi al Roger Pass. La Okanagan Valley, oltre ad avere un clima adatto all'agricoltura ed essere una regione fondamentale per la coltivazione della frutta, ha una serie di laghi con spiagge sabbiose che costituiscono la meta di vacanza per molti cana­desi.

Posta di fronte alla costa occidentale del Canada, sull'estremità sud dell'isola di Vancouver, Victoria è l'avamposto di un impero scom­parso, dove il passato è ancora presente. La capitale della provincia, unisce la sua identità inglese agli usi e allo spiri­to aspro degli abitanti delle foreste della costa del Pacifico: è la seconda città della Provincia per popolazione, ma è veramente unica per l'atmosfera di vecchia Inghil­terra fine secolo.

Victoria sorge in una posizione ideale; è protetta dalle Olympic Mountains che s'innalzano al di là dello stretto di Juan de Fuca e la tiepida corren­te proveniente dal Giappone le dona un clima mite, paragonabile a quello del Mediterraneo settentrionale. Queste condizioni climati­che hanno trasformato Victoria in una città giardino: l'aria fresca e tersa ha il profumo del mare, l'acuta fragranza della rosa e dei cedri, l'aroma forte e delicato della legna. L'odore di cioccolato e di caffè, che aleggia per le vie, ricorda la storia di Victoria e dei suoi traffici marittimi: la città infatti si è sviluppata come porto di mare e ha un passato dai trat­ti duri, rumorosi e rissosi. Passeggiando per le strade pulite e ornate di fiori, si potranno vedere le originali case inglesi di tanti anni fa. Il centro si sviluppa attorno a James Bay, la zona più interna del porto di Victoria, dove si affacciano le più importanti strutture della città: si visita a piedi, ma è gradevole anche percorrere in bicicletta i viali periferici o la “Marine Drive”, la passeg­giata panoramica che raggiunge il campo di golf che si affaccia sull’oceano. L’Empress Hotel è il fulcro della città ma troviamo anche il grande complesso del Parliament Building e, dietro, il Netherland's Carillon, che con le sue 62 campane offre un concerto tutte le domeniche. A est c'è il Thunderbird Park con i suoi totem e a sud-est il grande Beacon Hill Park.

Spostandosi verso nord sul lungomare si raggiunge la Emily Carr Gallery. La pittrice è certamente fra i più grandi artisti del Canada. Il Victoria Scenic Drive è un breve giro in auto (13 km) che permette di apprezzare la bella posizione della città sullo stretto Juan de Fuga, con di fronte le Olympic Mountains e lo Stato di Washington, già nel territorio USA.

La vicina Vancouver Island è ricca di bellezze naturali, inclusa la possibilità di andare a osservare le balene: per scoprirla si può seguire il percorso del Cathedral Greve e Pacific Rim sia partendo da Victoria e andando verso nord fino a Parksville, sia partendo da Van­couver con il traghetto per Nanaimo e da qui raggiungendo Parksville; una sola giornata è sufficiente, nel periodo estivo, per vedere le bellezze del percorso e rientrare alla base!