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Hawaii & Isole Vergini

Le Hawaii, isole del benvenuto

Per gli americani sono semplicemente le “Islands” quasi a voler dire che al mondo non ci sono isole più belle. Di origine vulcanica, disseminate nelle acque blu e verdi del Pacifico (si compongono di 8 isole principali e un centinaio di atolli), piene di spiagge, fiori e palme, conservano integro il loro fascino polinesiano e il profumo di fiori tropicali è percepibile non appena si sbarca a Honolulu, una delle metropoli più spettacolari d’America.

Hawaii & Isole Vergini

Incredibile anche qui il contrasto che si genere tra la modernità delle città statunitensi e la potenza della natura, che alle Hawaii si manifesta tra l’altro con i suoi vulcani ancora attivi, con onde spettacolari amate dai surfisti e con l’intensità della luce solare allo Zenit nella Big Island.

Questa magica terra offre sole e una dolce brezza tutto l’anno, un fascino esotico e paesaggi da sogno accompagnati da gente ospitale e cordiale: tutti ti accolgono con il famoso “Aloha” (letteralmente “amore”, ma ormai usato come saluto) e ti mettono la famosa collana di fiori simbolo delle Hawaii.

Economicamente, oltre al turismo, sono fondamentali le coltivazioni di fiori, in particolar modo di orchidee, e le piantagioni di canna da zucchero e di ananas, che ne fanno il primo produttore di zucchero degli States e soddisfano la metà del consumo mondiale del celebre frutto esotico.

Oahu è l’isola più popolata e ospita la capitale Honolulu, città che si estende dal mare fino alle propaggini della catena montuosa Koolau Range. La spiaggia più frequentata è la celebre Waikiki con gli alberghi altissimi che sfrecciano verso il cielo e palme, sole, surf e romantiche passeggiate all’imbrunire sullo sfondo.

Molte vite affondarono insieme alle numerose navi che stanziavano nella favolosa baia di Pearl Harbor il 7 dicembre 1941. Rimane scolpita nella memoria collettiva di tanti nonni americani il vile attacco a sorpresa da parte giapponese, che distrusse gran parte della flotta statunitense del Pacifico, costò la vita a centinaia di soldati e segnò l’inizio del secondo conflitto mondiale anche per gli USA.

Tutto l’arcipelago prende il nome dalla Big Island, isola molto estesa e famosa per la bellezza dei paesaggi e l’imponenza dei vulcani. L’isola è anche chiamata “Orchid Island”, infatti è un importante centro di produzione e di esportazione di orchidee. La città principale Hilo è incastonata in una baia graziosa e circondata da fiori, ma l’attrattiva principale è sicuramente l’Hawaii Volcanoes National Park, unica riserva nazionale degli USA a contenere due vulcani attivi: il Mauna Loa, vulcano spento che è anche la vetta più alta dell’isola e uno tra i più grandi della Terra (da dicembre ad aprile è innevato e ci si può sciare), e il Kilauea, il vulcano più attivo del mondo, in eruzione perpetua dal 1983.

Seconda isola dello stato per estensione, Maui è una terra verdissima con valli, cascate, spiagge ed il cratere di un vulcano addormentato chiamato “The House of the Sun (la casa del sole) che offre la possibilità del contatto diretto con la natura selvaggia che lo circonda. Era porto di cacciatori di balene e ancora oggi si può assaporare l’atmosfera dei tempi in cui Herman Melville immaginò la storia di Moby Dick. Maui offre moltissimo ai turisti: 50 kilometri di splendide spiagge, località con 350 giorni di sole l’anno, la capitale Kahului paradiso dei surfisti, fondali che sono un vero e strepitoso mondo sommerso, campi da golf curatissimi ed immersi in scenari spettacolari, escursioni fino al Haleakala National Park che vanta uno dei più grandi vulcani del mondo con un cratere profondo un migliaio di metri, i bagni naturali delle Seven Pools, le sette piscine sacre, che erano tabù nell’antichità e offrono un magnifico spettacolo di 7 laghetti e altrettante cascate che, disposti a livelli differenti, scendono a mare tutti insieme.

Kauai è chiamata “The Garden Island” per la sua natura lussureggiante, che ha fatto da sfondo a celebri film come “Jurassic Park” e “I Predatori dell’Arca Perduta”.

Vanta favolose spiagge come Kauapea e Kee Beaches, spettacolari cascate come la Wailua Falls (240 metri di salto), incredibili canyons come il Waimea Canyon State Park, o la meravigliosa e indimenticabile Na Pali Coast, che nonostante sia stata danneggiata dall’uragano “Iniki” (scagliatosi sull’isola nel settembre del 1992, è il peggiore nella storia dell’arcipelago), da sola vale un viaggio sull’isola.

Le Vergini, angolo di paradiso

Le tre isole principali e le oltre 60 isolette che formano le Isole Vergini Americane hanno coste meravigliose, tra le più belle della terra. Questo piccolo territorio a stelle e strisce oltre confine offre vedute paradisiache e tanto relax a chi le visita.

St. Thomas è un’isola appuntita a forma di lucertola con un passato turbolento, fatto delle prodezze di pirati famosi per il colore delle loro barbe. La terra di Barbanera e Barbablù è molto graziosa: le sue colline sono ricoperte di fitte foreste e si alternano a promontori, baie e insenature dall'acqua turchese. Ci sono più di quaranta spiagge sull'isola e un'infinità di posti per praticare immersioni ed esplorare il mondo sottomarino con maschera e pinne.
Charlotte Amalie (chiamata così nel 1691 in onore della moglie del re Christian V) è la capitale ed è stata a lungo un porto trafficato, il centro città è invaso dai turisti delle navi crociera e dai negozi duty-free, ma ha mantenuto l'originario stile danese. Gli eleganti empori dalle tinte color pastello, il fortino color ocra e i segnali stradali bilingui (danese e inglese) ricordano che non si tratta di un centro commerciale. Dal Blackbeard Castle, in cima alla Government Hill, si ha una fantastica vista delle foglie multicolori degli alberi tropicali, delle case dai tetti rossi e del blu intenso del mare della baia.
L'elemento storico più interessante da visitare è il Fort Christian, edificio che risale al 1670, una piccola costruzione rossa che dà l’impressione di essere ben poco adatta a difendere. In Market Square si trovano ancora tracce dell'oscuro passato dell'isola, quando era uno dei mercati di schiavi più affollati dei Caraibi, e nelle vicinanze si trova la sinagoga Beracha V'Shalom V'Gimilath Chasidim, costruita dagli ebrei sefarditi che scappavano dall'Inquisizione spagnola, e ancor oggi la più antica sinagoga attiva in territorio americano.
Altro luogo d’interesse dell'isola è Drake Seat, un alto punto panoramico da cui si dice che sir Francis abbia osservato gli scontri navali. Chi desideri pace e tranquillità potrà recarsi negli isolotti disabitati di Hassel Island e Great St James.

Infine Coki Bay è un posto meraviglioso, nascosta in un porto sicuro sulla costa nord-orientale di St Thomas. La baia offre un mare spumeggiante, meravigliose spiagge di sabbia e pesci multicolori. Poco distante si trova il Coral World, un grande acquario molto affollato dove si possono osservare da vicino squali, anguille, razze e altre specie marine senza bagnarsi.

St. John, con l'arrivo del finanziere americano Laurence Rockefeller nel 1950, diventò un porto meno affollato. Il magnate s’innamorò delle spiagge bianche e dei panorami spettacolari, comprò metà isola, fece costruire un luogo di villeggiatura appartato su quella che un tempo era una piantagione di canna da zucchero e diede i restanti ettari allo stato. Grazie al parco nazionale, St John è un posto tranquillo ricoperto da foreste. I guardia parco, che vantano una conoscenza invidiabile della flora e della fauna locali (tra gli altri animali troviamo manguste e asini selvatici), guidano gruppi di turisti in escursioni nell'entroterra, ma è possibile avventurarsi da soli per oltre venti sentieri. Fanno parte del parco nazionale anche il tratto di mare e le scogliere circostanti, dove potrete fare splendide immersioni.

St Croix è la più grande delle Isole Vergini, caratterizzata da colline ricoperte di verde ed è circondata dalla barriera corallina. Nel periodo di piena attività commerciale St Croix aveva circa 100 piantagioni di canna da zucchero (ancora oggi si vedono alcune vecchie case coloniali). In passato Christiansted, capitale dell'intera colonia danese, città dalle tinte pastello con un affascinante porto intorno al quale sono raggruppate armoniose file di vecchi magazzini, la dogana, palazzi governativi e la chiesa. Alcuni degli edifici più vecchi della città sono costruiti con caratteristici mattoni danesi, che servivano a zavorrare le navi.

Dai bastioni del Fort Christiansted, armati di cannoni, si gode una magnifica vista del porto e della città. Infine l'imponente edificio neoclassico Whim Estate, le sue dependance e terreni ospitano un suggestivo museo in cui viene mostrata la vita dei proprietari delle piantagioni e degli schiavi le abitavano e coltivavano.

A 3 km dalla costa nord-orientale di St Croix si trova la disabitata Buck Island, uno dei posti più belli delle Isole Vergini. La piccola isola e la barriera circostante sono state dichiarate riserva naturale e potrete ammirare stupende spiagge, fantastici coralli e un percorso sottomarino.