California & West Coast
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California, “a tutto glamour!” La California è stata soprannominata Golden State («Stato dorato») forse per le miniere del prezioso metallo o perché qui, negli anni in cui divenne fiorente l’industria del cinema, viveva quella mitica gioventù la cui esistenza era così colma di benessere da essere indicata come “gioventù dorata”. |
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Comprende da ovest a est una zona montuosa costiera, le vallate formate dai fiumi Sacramento e San Joaquin, e la Sierra Nevada che si salda a nord con la Cascade Range; a sud-est il deserto del Mojave e la Death Valley. Il portoghese Juan Rodriguez Cabrillo fu il primo navigatore che approdò nella baia di San Diego nel 1542. Nel 1602, lo spagnolo Sebastian Viscaino risale verso nord, ma non riesce a trovare la baia di San Francisco e poi la zona viene dimenticata fino al 1769, quando i missionari francescani spagnoli che vogliono convertire gli indiani, accompagnati da un drappello di soldati, percorrono il cosiddetto Camino Real e costruiscono ventuno missioni. Come al solito ci saranno drammatiche conseguenze per gli autoctoni: i primi bianchi a impadronirsi di queste terre sono appunto i soldati incaricati di proteggere i missionari, che sposano donne indigene e si stabiliscono su questi territori perché tutto cresce come in un paradiso terrestre. Questo microcosmo sconosciuto al resto del mondo viene alla luce improvvisamente nel 1848 con il ritrovamento dell’oro, la cui corsa scarica sulla California centinaia di migliaia di immigrati e la avvia a un destino favoloso.
Comincia un'espansione unica al mondo. La popolazione raddoppia ogni venti anni. II clima di tipo mediterraneo, secco e luminoso, e l'incredibile fertilità del terreno richiamano nuovi immigrati, sempre più numerosi, che si dedicano alla coltivazione di cereali, barbabietole e alberi da frutta.
Anche grazie all’ingresso nell’Unione nel 1850, dopo la guerra degli USA contro il Messico, inizia una seconda ondata migratoria, stimolata dalla scoperta del petrolio, che dà avvio all'industrializzazione. Gli immigrati, pur diversi per razza e nazionalità, apportano nuova creatività e un dinamismo senza confronti. Questa terra incredibilmente generosa diventa il Paese dell'opulenza in tutti i campi: dall'agricoltura alla pesca, dall'industria al commercio.
A Nord dello stato si trova una delle città più incantevoli e famose degli USA: costruita su 43 colline, situata all'estremità settentrionale della penisola che divide l'oceano Pacifico dalla baia, San Francisco, luogo dal sapore europeo, dagli scorci indimenticabili, è uno dei porti naturali più belli del mondo. Durante l'estate, la costa è velata da una nebbia mattutina e serale, causata dallo scontro fra le correnti d'aria calda provenienti dalle valli interne e quelle fredde del Pacifico. Gli abitanti di San Francisco hanno imparato a convivere con il problema dei terremoti dovuti alla posizione della città proprio sulla faglia di Sant'Andrea. Questa spaccatura della crosta terrestre (la cui larghezza è variabile tra poche decine di metri e un chilometro e mezzo) si inabissa fino a quindici chilometri dalla superficie e si estende in un complesso reticolo di crepe più piccole. La faglia ha una lunghezza di 540 chilometri circa e interessa, perciò, gran parte della costa californiana. I grattacieli del centro sono costruiti con sistemi antisismici d'avanguardia e l'università di Berkeley sta effettuando esperimenti scientifici sulla faglia che potrebbero, in futuro, ridurre gli effetti delle scosse telluriche. L’episodio più drammatico che la città ricordi è il terremoto del 1906, che la distrusse quasi completamente: l’incendio che ne conseguì fu devastante e probabilmente fece più danni del terremoto stesso.
La popolazione è molto eterogenea e, spesso, anticonformista, tollerante e libertaria. Per queste caratteristiche la città ha attirato persone di diverse ideologie e tendenze, che qui hanno sempre trovato ospitalità. San Francisco è sede di due tra le più prestigiose università degli States, Berkeley e Stanford, madre di molteplici innovazioni tecnologiche e culla dell'industria informatica che domina la Silicon Valley, nella zona meridionale della baia.
Le attività del centro cittadino dipendono prevalentemente dal turismo; nell'area metropolitana, e soprattutto lungo la costa orientale della baia, invece, sorgono fiorenti industrie alimentari, navali, elettriche ed elettroniche, meccaniche e chimiche.
Union Square rappresenta il cuore del quartiere commerciale, con grandi magazzini, sedi di compagnie aeree e grandi alberghi, è una piazza relativamente piccola, circondata da palme e abbellita da un prato centrale. Dalla piazza passa la Powell Street, la strada del Cable Car, il celebre tram da sempre immortalato come uno dei simboli della città, che ha il suo capolinea proprio a pochi metri da Union Square. Non lontano da qui si trova anche l'entrata di Chinatown che ospita la più grande comunità di Cinesi che esista al di fuori della Cina. I primi arrivarono a San Francisco durante il periodo della corsa all'oro, attirati dalla facilità di trovare lavoro, e vennero soprattutto utilizzati per la costruzione della ferrovia. Il quartiere fu completamente distrutto dall'incendio del 1906; ricostruito e abbellito, costituisce oggi una delle maggiori attrazioni turistiche per i negozi e i ristoranti, e la possibilità di frequentarlo la sera senza pericoli. Confina con il quartiere italiano e con il Financial District, l'unico quartiere dove sorgono grattacieli che ospitano principalmente sedi di banche o di compagnie assicurative. Sono edifici interessanti per stile e originalità: la Transamerica Pyramid con la sua forma particolare è l’edificio più alto, ma la costruzione moderna architettonicamente più interessante, è quella dell'albergo Hyatt Regency. Questo edificio si trova sulla Market Street, la via commerciale che, partendo dalla torre dell'imbarcadero, attraversa la città per tutta la sua lunghezza.
A North Beach si sono stabiliti i primi emigranti italiani, una comunità numerosa che ha lavorato alacremente e ha saputo raggiungere il successo sociale pur partendo da semplici pescatori. Nel quartiere si trovano ancora ristoranti e bar italiani, ma ormai anche a North Beach sono arrivati i Cinesi.
L'antico molo dei pescatori (Fisherman's Wharf ) fu un quartiere molto attivo fino alla Seconda Guerra Mondiale, quando nella baia si pescavano ancora le sardine che venivano inscatolate sul posto. Tutto il quartiere è stato ristrutturato negli ultimi quarant'anni ed è molto animato anche di sera. I punti più interessanti sono il celebre Pier 39, la Cannery e Ghirardelli Square.
Dal molo 41 si raggiunge l'isola di Alcatraz, che sorge in mezzo alla baia. Fu fortezza militare nel XIX secolo e, dal 1934 al 1963, penitenziario federale di massima sicurezza. In quegli anni vi furono imprigionati famigerati criminali, fra cui Al Capone. Numerosi furono i tentativi di fuga, ma la violenza delle correnti e la bassa temperatura dell'acqua costituirono sempre ostacoli insormontabili. Nel 1969 il penitenziario venne occupato per due anni dagli indiani Sioux che protestavano per la mancanza di diritti civili. Oggi l'isola è un parco e il penitenziario è diventato un museo.
Non lontano da Ghirardelli Square troviamo Lombard Street un'altra grande attrazione della città. Un tratto di questa strada scende dalla sommità di Russian Hill con otto tornanti ripidi e molto stretti, circondati da belle aiuole di ortensie: è suggestiva e caratteristica, e viene ricordata come la “strada più tortuosa del mondo”
Ad Alamo Square si gode di una delle vedute più amene di San Francisco: questa parte non è stata distrutta dall'incendio quindi conserva le vecchie case vittoriane di legno, decorate e dipinte, che costituivano la caratteristica della vecchia città. Nella piazza ci sono le famose “Sette Sorelle” edifici che mettono in evidenza la complessità di questo stile architettonico sofisticato. Sullo sfondo di queste deliziose costruzioni, da Alamo Square si possono ammirare i grattacieli della città moderna.
St. Mary's Cathedral è la moderna cattedrale cattolica della città: costruita nel 1970 su disegno degli architetti italiani Belluschi e Nervi annovera il notevole contributo economico e artistico della comunità italiana alla realizzazione di questo edificio. La porta di bronzo è stata scolpita da un milanese, l'organo viene da Padova; le pareti esterne del tempio sono ricoperte di travertino bianco italiano, così come italiano è il marmo bianco dell'altare.
La Golden Gate Promenade è considerata una delle più spettacolari passeggiate d'America: questo itinerario si snoda per poco meno di sei chilometri tra aree verdi e promontori rocciosi, toccando Fort Point, avamposto costruito durante la Guerra Civile; gli amanti del brivido riconosceranno il teatro del celebre tuffo di Kim Novak in “Vertigo” di Hitchcock e sempre qui si trova il Presidio Army Museum fondato nel 1776 come guarnigione spagnola: ospita reperti della Guerra Civile e di quella ispano-americana. Simbolo indiscusso della città, Golden Gate Bridge è il ponte sospeso più alto del mondo e il terzo per lunghezza a campata unica: complessivamente misura infatti 11 chilometri, mentre la parte sospesa, da sola, è lunga 2320 metri e ogni anno, per mantenere il caratteristico colore rosso-arancio dei pilastri, vengono utilizzati 398 mila litri di pittura. Dal Golden Gate, a cui la nebbia che va e che viene più volte nel corso della giornata regala un'incredibile suggestione, il panorama della città è a dir poco strabiliante. Il Golden Gate Park è uno dei più grandi parchi cittadini del mondo. Ci sono piste ciclabili, sentieri per escursioni a piedi e a cavallo, spiazzi erbosi, laghetti, radure inondate di sole e campi sportivi. E’ una delle zone ricreative più importanti di San Francisco: il grande parco si estende per cinque chilometri con una larghezza di 800 metri, ed erano dune di sabbia che il botanico e paesaggista scozzese McLaren ha trasformato in una zona verde con più di cinquemila specie di piante e di fiori. Nel parco ci sono aree utilizzabili per pic-nic, attrezzature sportive, una serra di piante tropicali e un centro culturale dove si tengono concerti all'aperto durante l'estate. Nella parte centrale si trovano anche l'Accademia delle Scienze, il De Young Memorial Museum, utilizzato per esposizioni temporanee, e il Museo d'Arte Asiakca. All’interno troviamo anche il Japanese Tea Garden, creato nel 1894 dal commerciante di arte asiatica George Turner Marsh, vero e proprio giardino giapponese con tanto di pagoda e numerosi Bonsai.
Da queste parti potrete inoltre arrivare a Sausalito, cittadina molto pittoresca per via delle 400 case-imbarcazioni che le hanno fatto guadagnare il nome di “comunità delle case galleggianti”, e Muir Woods, favoloso bosco di sequoie che fa parte della Golden Gate Recreation Area: per darvi qualche numero troverete esemplari di "Sequoie Sempreverdi" alte ben 76 m e larghe 4,3 m: le più antiche risalgono a oltre 1000 anni fa. Da queste parti per gli amanti del vino ci sono anche Napa e Sonora Valley, conosciute appunto per la prestigiosa produzione vinicola.
Sacramento, la capitale dello stato, è nata da un forte costruito nel 1839 dal capitano svizzero Sutter. Porto fluviale alla confluenza dei fiumi American e Sacramento, si è molto sviluppata dopo il primo ritrovamento d'oro nel 1848. Nel 1860 era il punto d'arrivo del Pony Express; oggi è il centro commerciale della regione agricola della California del nord, che produce soprattutto mandorle, camelie, derivati del legno e vino. Anche l'industria alimentare, aeronautica e astronautica ora sono sviluppate. Sacramento è una piacevole cittadina di provincia, con un bel Campidoglio circondato dal Capitol Park, parco alberato di 16 ettari rigoglioso e curato e la città vecchia, Old Sacramento, che sorge lungo il Fiume e che è stata restaurata nello stile degli anni 1850-80. Infine da vedere la Old Governor’s Mansion bell’edificio del 1877dove Ronald Reagan visse durante il suo incarico di governatore.
Ricordato anche da Mark Twain, il Lago Tahoe, il più grande lago montano dell'America settentrionale, concentra, a cavallo tra California e Nevada, straordinarie bellezze naturali e molte attrattive legate al gioco d'azzardo. A pochi chilometri dagli smisurati neon dei casinò, si possono trovare piste da sci, sentieri nascosti, grotte, villette immerse nel verde, alberghi romantici e piccole spiagge dove, in estate, ci si può sdraiare a prendere il sole. Il South Lake Tahoe è il settore più animato e sfavillante del lago, a due passi dal confine con il Nevada dove troviamo Stateline, regno del gioco d'azzardo con una concentrazione di casinò degna di Las Vegas: basta attraversare una strada per passare al regno della perdizione. A parte la possibilità di perdere una fortuna sul tavolo verde, la zona può essere sfruttata per i buffet dei casinò dove, per pochi dollari, si può mangiare tutto ciò che si vuole.
Emerald Bay non tradisce il suo nome ed è uno smeraldo incastonato tra le montagne. Ci si può fermare a Eagles Falls, luogo ideale per una bella nuotata nelle acque cristalline e situato all'estremità nord del lago. Squaw Valley è una delle più famose stazioni sciistiche del mondo con impianti di prim’ordine (nel 1960 vi si svolsero le Olimpiadi invernali). Molto simile Tahoe City, dove si possono acquistare gli ski-pass per numerosi impianti della zona settentrionale del lago. Nel territorio del Nevada si trova Incline Village che offre un grande complesso ricreativo con piscina olimpica e un facile accesso al Diamond Peak, per chi ama sciare. Oltre ad essere un polo sportivo Incline Village vanta il Ponderosa Ranch, usato una volta come set della fortunatissima serie tv Bonanza e che oggi è diventato un divertente quanto inusuale parco a tema. Chi viene da queste parti per guardare da vicino la casa del serial, troverà un'intera città western completamente ricostruita. Tra le cose da vedere, una galleria dedicata al tiro a segno con una collezione di fucili d'epoca, una fattoria e il classico show con sparatoria che viene ripetuto più volte al giorno. Tra quelle da fare, una gita con carro e cavallo che parte ogni giorno e un pranzo con hamburger e carne alla brace preparati nel barbecue.
California, dove nasce il sogno americano.
In un immaginario viaggio in auto lungo la Pacific Coast Highway diretti a San Diego, incontreremo numerose località che meritano una sosta. Il panorama che ci verrà incontro sarà incredibile, in pochi minuti passeremo da strade costiere assolate a strapiombi di oltre 1000 metri, con strade che si infilano tra nuvole ch, come un candido campo di cotone, coprono la vista dell’oceano.
La prima sosta è nella cittadina di San Josè dove nel 1884 la vedova Sarah Winchester cominciò a perseguire un progetto che avrebbe occupato i 38 anni successivi della sua vita: la costruzione della casa vittoriana poi conosciuta come Winchester Mystery House, a causa della mille inspiegabili stranezze che la caratterizzano. La casa è una meraviglia architettonica: 160 stanze, luci a gas, tre ascensori, 47 camini, pavimenti in parquet, candelieri in oro e argento e vetri artistici di Tiffany. La costruzione dell’edificio venne a costare oltre 5 milioni di dollari: la proprietaria era la vedova di William Wirt Winchester figlio di quell’Oliver Winchester che aveva inventato l’omonima arma. Alla morte del marito Sarah ne aveva ereditato l’immenso patrimonio: ma era ricca ed anche inguaribilmente depressa per la prematura morte del marito e della figlia e la depressione la condusse alla convinzione che lo spirito di chi era morto a causa dei suoi fucili cercava vendetta e che l’unico modo di calmare queste anime perdute era quello di costruire una casa tanto grande da ospitare lei stessa e tutte loro. Ma erano migliaia e non poteva esistere una casa abbastanza grande. Così Sarah Winchester avrebbe dovuto costruirne una e continuare ad allargarla giorno dopo giorno, per sempre. La visita della Winchester Mystery House conduce alla scoperta di finestre costruite sul pavimento, scale che non conducono in nessun luogo, porte che accedono a pareti di mattoni. La vedova Winchester, inoltre, considerava protettivi il numero 13 e le ragnatele. I tipici candelieri a 12 braccia sono modificati e ne hanno 13, gli appendiabiti sono in multipli di 13 e varie finestre sono decorate con un motivo a ragnatela in cui sono inserite 13 pietre colorate. Nel 13° bagno, l’unico con doccia, ci sono 13 finestre. Lo scalone centrale ha 13 gradini. Oggi si organizzano visite speciali la notte di Halloween e tutti i venerdì 13.
Prossima tappa la cittadina di Monterey che si dipana lungo la baia e la cui parte più caratteristica è il Fisherman’s Wharf, il vecchio porto dei pescatori, che oggi ospita parecchie barche da diporto, e Cannery Row, la via dove si inscatolavano le sardine, ben descritta da Steinbeck nel romanzo “Pian della Tortiglia”. Nel 1973 tutto il quartiere è stato restaurato e trasformato in centro turistico.
Proseguendo lungo la costa si attraversa Pacific Grave, con belle case antiche, e si arriva alla Seventeen Mile Drive, strada panoramica che si snoda sul promontorio di Monterey tra campi da golf, ville e scogliere battute dalle onde dell'oceano. Qui si possono vedere migliaia di otarie allo stato libero e una grande varietà di uccelli marini. Nella foresta del Parco Del Monte ci sono splendide ville. Alla fine del parco si trova Carmel by the Sea, elegante cittadina situata in uno dei punti più gradevoli della costa del Pacifico, è un paese di artisti diventato rifugio di miliardari, dove ha vissuto tra gli altri Jack London e dove fu sindaco Clint Eastwood. Alla periferia sorge la Missione del Carmel, trasferita qui nel 1774, una delle meglio conservate.
Quello verso Big Sur, è forse il più famoso tratto di costa di tutto il continente. Scogliere a strapiombo sul mare si alternano a colline erbose, in un vero e proprio tripudio di punti panoramici. Parchi e aree naturalistiche, come il Pfeiffer-Big Sur State Park, danno la possibilità di numerose attività all'aria aperta. La cittadina di Big Sur offre zone per il picnic, negozi e gallerie d'arte. Una settantina di chilometri a sud di Big Sur sorge una della tante stravaganze californiane, ovvero il favoloso castello (San Simeon) del magnate della stampa William Randolph Hearst: costruito con sezioni di castelli provenienti da varie parti del mondo, vale oltre cinquanta milioni di dollari, e include la sala proiezioni in cui Hearst ospitava le star di Hollywood per le anteprime delle sue produzioni.
Tra cittadine dai nomi spagnoleggianti e panorami grandiosi e luminosi, raggiungiamo Santa Barbara, cittadina turistica che deve la sua notorietà alla spiaggia, al porticciolo e ai collegamenti con le isole di Santa Rosa e Santa Cruz. Adagiata su una stretta striscia costiera tra le ripide montagne di Santa Ynes e l'oceano, gode di un meraviglioso clima mediterraneo, di una vegetazione lussureggiante e di spiagge ombreggiate da palme. Conserva alcune costruzioni ispano-moresche e una missione del 1870.
Ed eccoci arrivati a Los Angeles, affascinante e in perenne trasformazione, è la seconda città degli USA ed è il sogno americano diventato realtà. Parlando di L.A. (come tutti ormai la chiamano), si considera la contea, l'enorme estensione di un agglomerato urbano che copre una superficie di 1202 chilometri quadrati, un insieme di 83 città (alcune amministrativamente indipendenti) collegate fra loro da una rete di autostrade e superstrade metropolitane (anche a dieci corsie) di 1200 chilometri, e che si intersecano con mille svincoli, raccordi e soprelevazioni.
Se citiamo Los Angeles, qual è l’immagine che tutti abbiamo negli occhi? La famosa scritta Hollywood (bosco di agrifogli)non sta forse a Los Angeles come la Statua della Libertà sta a New York o la Tour Eiffel a Parigi? E pensate che è stata costruita nel 1923 come pubblicità per un lottizzazione (che poi non ha mai visto la luce) e poi acquisita e restaurata dal comune!
Una visita a tema cinematografico non può che iniziare dall'Hollywood Boulevard, una strada tra l'altro ben poco romantica che deve la sua esplosione di popolarità alla prostituta “pretty woman” decisamente meno volgare della storia del cinema, cioè alla celebre pellicola interpretata da Julia Roberts. Un complesso lavoro di restyling ha interessato la zona(si va dal restauro di edifici importanti alla creazione di un museo dedicato al cinema) e le ha dato un aspetto più adatto al turismo e alla sua gloriosa storia. La strada ospita infatti una delle attrattive più curiose della città e cioè il Walk of Fame, una sfilata di stelle dì bronzo incastonate nel marciapiede e lunga oltre tre chilometri, con incisi i nomi di migliaia di celebrità del mondo della musica, del cinema e della moda. Le stelle sono oltre 2000 e crescono al ritmo di almeno una al mese e chi vuole la sua stella personale deve versare qualche migliaio di dollari all'ufficio competente.
Sull'Hollywood Boulevard si affaccia anche uno dei luoghi più gettonati dai turisti in tutta Los Angeles, il celeberrimo Mann's Chinese Theatre. Gli appassionati di cinema sanno probabilmente che si chiamava una volta Grauman's Chinese Theatre. Poi, molti anni fa, fu comprato da Ted Mann, proprietario di una catena di cinema che decise di cambiargli il nome. Oltre alla tipica facciata orientaleggiante, è il largo marciapiede a godere la fama maggiore, poiché accoglie le impronte delle mani e dei piedi di grandi attori del presente e del passato. Se si decide di fare il biglietto, si entrerà in una delle sale cinematografiche più elaborate del mondo: un soffitto alto e decorato con bassorilievi, sedili sontuosi, sipari pesanti il tutto a ricordare e sottolineare la gloria dell'Hollywood del tempo che fu.
Infine qui troviamo anche il nuovissimo Kodak Theatre, dove dal 2002 ha luogo la consegna degli Oscar: lungo l’ingresso delle colonne luminose ricordano quali film dal 1929 ad oggi hanno vinto la prestigiosa statuetta come miglior pellicola. All’interno del teatro c’è anche un centro commerciale.
Il luogo dove nacque la prima cittadina, Olvera Street, vecchio pueblo dove si trovano ancora case costruite all'inizio del secolo scorso, è un angolo di Messico accanto a un gruppo di moderni grattacieli dove hanno sede banche, uffici e alberghi che costituiscono il cuore finanziario della città. Qui inizia Wilshire Boulevard, un lungo viale che attraversa buona parte della città e finisce, dopo 44 chilometri, a pochi passi dall'oceano. Da visitare è anche è il museo Moca di arte contemporanea, situato in California Plaza a pochi minuti di strada da tutti i grandi alberghi e dai teatri: è interessante punto di ritrovo degli intellettuali californiani e centro focale della cultura locale. Se nei pressi del Financial District notate un'avveniristica costruzione argentea, è il Music Center, di cui fa parte il celebre Dorothy Chandler Pavilion, dove oggi si tengono concerti e opere, ma che un tempo vantava la cerimonia di consegna degli Oscar. Il complesso è in cima a una collina ed è un insieme di teatri tra cui il Mark Taper Forum, una sala circolare di 750 posti, sede di teatro sperimentale. Nel centro del complesso si trova una piazza dove, fra spruzzi danzanti, s'innalza una scultura moderna che rappresenta la Pace sulla terra. Sullo sfondo, la torre del vecchio comune, ripresa in diversi film, e gli edifici della città amministrativa.
Anche Beverly Hills, cittadina autonoma che inizia sul Santa Monica Boulevard e si estende verso le colline, deve la sua fama ad un serial televisivo degli anni ’90 per cui sono impazziti orde di ragazzi in tutto il globo. Qui vivono molti personaggi noti del cinema, in splendide ville circondate da giardini lussureggianti e protette da alti muri: si dice che più alto sia il muro, più famosa e importante sia la star che il muro stesso protegge. Un tempo era una piantagione di fagioli, il Rodeo Ranch, che fu lottizzato quando il mondo del cinema abbandonò Hollywood per andare ad abitare in collina. La strada più famosa è Rodeo Drive, fiancheggiata da eleganti negozi griffati (Armani, Valentino, D&G, Louis Vuitton, Gucci, BVLGARI, Polo, Ralph Lauren, Prada), e qui è facile imbattersi in una star del cinema: anche questa strada è stata celebrata nel film “Pretty Woman” ed è soprannominata “il miglio quadrato più caro del mondo”.
Santa Monica, anch'essa autonoma, si affaccia sull'oceano e gode di un clima ideale. Bellissime la spiaggia di sabbia bianca e la passeggiata panoramica ombreggiata da palme. Nei quartieri eleganti e verso le colline, vivono molti attori; lungo la spiaggia sorgono grandi alberghi e case di vacanza per anziani: sempre per rimanere in tema di serial TV è impossibile non associare la spiaggia di Santa Monica ai costumi rossi indossati da Pamela Anderson ed altre bellone nel celebre “Baywatch”, che però ha il merito di aver presentato al mondo l’ importante professione del bagnino di uno dei tratti di litorale più affollati e bisognosi di questo servizio dell’intero paese.
Malibù è diventata famosa negli ultimi decenni perché alcuni personaggi del cinema hanno fatto costruire ville da favola sopra le sue scogliere a picco sul mare. Non ha ampie spiagge, ma insenature e scogli. Il lungomare è piuttosto animato anche di notte e offre un'ampia scelta di ristoranti e locali notturni. Al confine sud di Malibù, in mezzo a un parco, la villa di Paul Getty è la fedele ricostruzione della Villa dei Papiri di Ercolano: lo scopo del di questo magnate del petrolio, è stato di offrire al pubblico l'immagine concreta di una villa romana e, nello stesso tempo, di soddisfare il suo gusto classico. Ha ospitato dal 1974 al 1997 il celebre Museo Getty, poi trasferito nel Getty Center, sulla collina di Brentwood, con splendida vista panoramica su L.A. e sull'oceano. Il moderno complesso comprende sei edifici a due piani che ospitano la prestigiosa collezione d'arte del magnate-filantropo, con diversi capolavori di Rembrandt, Monet, Manet, Renoir e Cézanne, disegni di Michelangelo e di Leonardo da Vinci, sculture di Benvenuto Cellini, del Bernini e del Canova.
Lungo la costa si trovano diverse spiagge famose. Venice, così chiamata perché intersecata da canali, è frequentata dai giovani che vogliono farsi notare, Marina del Rey è la zona amata dagli sportivi, con un porticciolo che ospita seimila imbarcazioni da diporto. Numerosi i club dove si mangia pesce. Long Beach, nell'estremo sud, è città portuale dove si possono visitare la Queen Mary, il più grande transatlantico del mondo ora trasformato in albergo, e lo Spruce Goose, il grande aereo che il miliardario Howard Hughes aveva fatto costruire per trasportare le truppe durante l'ultima guerra, ma che non fu mai usato.
In una grande vallata, dietro le colline di Hollywood, hanno sede i set cinematografici della Universal Studios dove sono stati girati molti film famosi. Milioni di persone vengono a vedere i vecchi teatri di posa e le scenografie più familiari per gli appassionati di cinema. In questi set c'è sempre qualcosa che fa rivivere emozioni quasi dimenticate. Stupefacenti sono anche gli effetti speciali, dei quali, però, non vengono svelati i misteri. Da poco purtroppo un incendio accidentale ha colpito gli Studios, distruggendo decine di pellicole e danneggiando molti set famosi.
Proseguendo verso sud arriveremo nella Orange County, 40 chilometri a sud di downtown L.A., e potremo così tuffarci nel mondo di Disneyland, il parco dei divertimenti più conosciuto del mondo. Creato dalla fantasia di Walt Disney, fu inaugurato nel 1955. Il regno delle fiabe e dell'utopia in estate accoglie migliaia visitatori dando a tutti la possibilità di ritornare bambini. Disneyland è il frutto del lavoro di tante persone che curano ogni particolare in perfetta sincronia.
Ancora più a sud troveremo un importante centro commerciale e industriale che sorge nell'omonima baia, vicino al confine tra gli USA e il Messico: San Diego fu scelta dagli Spagnoli, nel 1769, per costruirvi un forte e una missione francescana e deve la propria fortuna economica soprattutto al porto, dove si trova la più grande base navale militare americana, e che è punto di approdo e armamento dei pescherecci d'alto mare. La città è circondata di una campagna bella e fertile che produce soprattutto arance, pomodori, avocadi, frutta e verdura. Qui esistono numerose opportunità di praticare diversi sport e di far parte di equipe che si occupano di ricerca oceanografica e astronautica; i missili “Atlas”, utilizzati per i voli spaziali, sono stati costruiti qui.
La città è deliziosa e offre numerosi spunti: parchi straordinari come il Balboa Park, 560 ettari di vegetazione subtropicale in cui sono disseminati teatri, musei, ristoranti, attrezzature sportive, uno zoo tra i più ricchi del mondo, dove si possono ammirare circa 5000 animali di 1600 specie diverse, che vivono in ambienti che riproducono fedelmente quelli per loro naturali. Una curiosità: viene spesso citato nel film di animazione “Madagascar” divertente pellicola sugli animali costretti a vivere negli zoo. Un altro parco degno di nota è il Mission Bay Aquatic Park, centro ricreativo dove si può praticare ogni tipo di sport acquatico: ospita il Sea World, il più grande acquario oceanico del mondo nel quale si esibiscono delfini, foche, otarie e orche perfettamente addestrati.
La città vecchia (Old Town)conserva case di stile spagnolo del 1829-69; è un quartiere animato dove si respira aria messicana, ma sono da vedere anche il centro, che è interessante per i quartieri restaurati di Seaport Village, vecchio porto dei pescatori, e di Gaslamp Quarter, sorto come centro commerciale vicino al porto e trasformato successivamente nel quartiere dei bordelli per i marinai in libera uscita. Nel porto è attraccata la Star of India, vecchia nave mercantile che ha compiuto ventuno giri intorno al mondo e che, dal 1961, è diventata museo.
Da San Diego si possono effettuare diverse escursioni sia in battello nella baia, che in auto a la Jolla, zona residenziale e balneare, a San Juan de Capistrano, dove si può visitare una missione, a Punta Coma dove si trova il Cabrillo National Monument oppure spingersi fino alla celebre Tijuana, in Messico.
La California vanta anche alcuni dei parchi più belli e sconfinati degli States, ma ne parliamo nella sezione dedicata specificatamente a loro.
West Coast, dal mondo dorato alle terre sempreverdi.
Oregon e Washington State occupano la parte alta della West Coast americana e forse la zona è più famosa per la presenza di colossi industriali come la Microsoft di Bill Gates e la Boeing che per le tante bellezze naturali. Questi due stati sono una sorta di porta verso gli spazi sconfinati del Canada e dell'Alaska, l'ultima frontiera, che arrivano sul tetto del mondo e offrono una dimensione di vita sconosciuta ai più. La bellezza della Coastal Highway 101, la strada costiera che dalla California, tra spruzzi d'acqua dell'oceano trasportati dal vento e scenari che tolgono il fiato, porta fino ai confini con la British Columbia.
Seattle, la più popolosa città di Washington, la cui capitale è Olympia, e si trova nella parte centro occidentale dello Stato: costruita su una serie di colline, possiede uno degli skyline più spettacolari e inconfondibili degli States. Le montagne dell'Olympic National Park la circondano a ovest, il Cascade Range con il monte Rainier a est; quando il cielo è limpido il panorama è assolutamente meraviglioso. Oltre all’informatica (per chi è appassionato di computer Seattle è sinonimo di Microsoft, cioè la più importante azienda di software a livello mondiale) le principali fonti di reddito sono date da industrie aerospaziali e biotecnologiche, ma hanno una certa rilevanza anche il turismo e la pesca, dato che la città è circondata dall'acqua. Seattle è la più grande e cosmopolita metropoli del nord-ovest ed ha anche una profonda anima artistica. Nel centro città si trova il Pike Place Market, un vecchio mercato fondato nel 1907, che oggi ospita allegri venditori con ogni tipo di merce, ma è anche caratterizzato dalle esibizioni di giovani musicisti o artigiani. Il Seattle Art Museum e il Seattle Asian Art Museum ospitano collezioni di arte di ogni tempo e di ogni continente, come oggetti di indiani americani, vasi di epoca ming e antichi kimono.
Sul lungomare, dai cui moli partivano le navi cariche di oro ai tempi del Klondike, troviamo il Seattle Aquarium, ricco sia di fauna ittica locale che di pesci tropicali, mentre il Westlake Park, è un piccolo parco con all’interno il Westlake Center dove si trovano alcuni teatri e un parco di divertimenti, oltre alla famosa torre di 185 metri, la Space Needle, simbolo della città. Da visitare anche il Pacific Science Center, dove si può vedere il modello oceanografico del braccio dell'oceano Pacifico su cui si affaccia Seattle che entra nel territorio come un fiordo. La Pioneer Square è invece un'area storica, fondata nel 1852, circondata da edifici in stile vittoriano e dalle migliori boutiques della città. Non lontano, in Main Street, troviamo il Klondike Gold Rush National Historic Park, dove viene custodita la memoria storica della febbre dell'oro. È interessante anche la visita dei sotterranei di Pioneer Square dove c’è la piazza originale che venne distrutta da un incendio nel 1889 e sopra la quale, a circa quattro metri di altezza dal suolo, venne ricostruita quella attuale. Nell'International District troviamo un tempio buddista e il Wing Luke Memorial Museum, con reperti dell'immigrazione cinese e asiatica nel nord-ovest.. Per ammirare la città e il suo fantastico skyline sono ideali le gite in battello che partono dal lungomare e qui si possono noleggiare barche per fare delle piacevoli escursioni. Le isole sono tutte raggiungibili per via aerea o via mare. Sull'isola di San Juan troviamo Friday Harbor, la più grande città dell'arcipelago, dove si può visitare il Whale Museum che espone oggetti dedicati alle balene, ma queste ultime, vive, sono anche visibili, con un po' di fortuna, dal lungomare del Lime Kiln State Park.
Iniziando il viaggio immaginario verso il nord dello Stato, incontriamo il North Cascade National Park, uno straordinario insieme di ghiacciai, laghi montani e canyons, un ecosistema unico in cui vivono coguari, orsi bruni, cervi e aquile. La Ross Lake National Recreation Area divide il parco in due immaginarie metà, e da qui partono numerosi sentieri che si possono percorrere a piedi, ma occorre informarsi dai ranger sui più sicuri.
Verso l’ovest dello Stato di Washington, abbiamo invece1'Olympic National Park, famoso perché contiene una fantastica e temperata foresta pluviale. Il monte Olympus è il suo picco più elevato.
A circa 9 chilometri da Port Angeles si trova Hurricane Ridge, dal quale nelle belle giornate si può godere lo splendido panorama del monte Olympus e dell'isola di Vancouver. Cape Flattery, sulla Olympic Peninsula, è il punto più a nord-ovest degli Stati Uniti continentali.
Ad appena due ore di auto da Seattle, nel sud-ovest dello Stato, si trova il Mount Saint Helens, un vulcano che riprese la sua attività alla fine di marzo del 1980, dopo 123 anni di silenzio: il 18 maggio dello stesso anno eruttò lapilli e lava in modo così violento da distruggere completamente la vita nei suoi dintorni e ricoprire completamente di cenere la città di Portland, nell'Oregon.
Lungo la gola del Columbia River e le foreste dell’Oregon dell’ovest si può percorrere la storica “pista dell’Oregon” che porta fino alla Grand Ronde Valley, una valle verdissima, circondata da alte montagne. La conformazione dell'Oregon (capitale Salem) è strettamente intrecciata con quella dello Stato di Washington. Il sistema montuoso delle Cascade Range divide anche qui il territorio in due parti: un altopiano lavico sul versante est e la fertile valle del Willaamette River dalla parte ovest. Abeti Douglas, pini, cedri, larici e un fitto sottobosco caratterizzano la flora di questa zona, che crea un ambiente ideale per animali come cervi, antilopi, orsi bruni, castori, scoiattoli e, lungo la costa, cormorani, pellicani e gru.
Situata nel nord-ovest c’è la più grande città dell'Oregon, Portland, che fu fondata nel 1845, ed ebbe una grande crescita negli anni della corsa all'oro verso la California prima e il Klondike poi. La “Città delle Rose” è una delle più vivibili negli Stati Uniti, ed è ricchissima di cultura. Dalle magnifiche montagne alle acque frizzanti, dai ristoranti suntuosi, all’industria high-tech e all’intrattenimento illimitato. Portland è una città particolare, un esempio di amministrazione urbana illuminata, una città “verde”, non solo per la presenza di numerosi parchi, quali il rinomato Rose Garden, da cui il soprannome, ma anche per le abitudini dei suoi abitanti. La presenza costante della natura è simboleggiata anche dalla vista del vulcano Mount Tabor praticamente nel centro della città.
Nella downtown si può iniziare la visita dalla Pioneer Courthouse, edificio è ancora una corte federale ed è il centro della Pioneer Courthouse Square che vanta innumerevoli teatri, cinema, bar e club. II “Beaver State” (Stato dei Castori) fonda la sua economia sullo sfruttamento delle foreste, sull'agricoltura, sulla pesca e sull'attività estrattiva.
A sud dell'Oregon, il Crater Lake National Park, ha il suo gioiello principale proprio nel Crater Lake, un lago surreale la cui forma e purezza delle acque hanno dato vita a miti e leggende indiane. Sembra che il Crater Lake abbia sede sul cratere di un vulcano preistorico, il Mount Mazama e la principale attrattiva del parco è il lago, intorno al quale si può percorere, in estate, il Rim Drive, un loop di oltre 50 km che si dirama in numerosi sentieri.




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